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  • Chiara & Giovanni

    27 OTTOBRE 2018
    CHIESA DI SAN MARCO – PALAZZO PARIGI

Ci Sposiamo!

Con grande gioia annunciamo la
data del nostro matrimonio:

27 Ottobre 2018

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Noi!

“Può renderti migliore
e cambiarti lentamente
ti da tutto ciò che vuole
e in cambio ti chiede niente
può nascere da un gesto
da un accenno di un sorriso
da un saluto, da uno sbaglio
da un percorso condiviso

L’amore non ha un senso
L’amore non ha un nome
L’amore bagna gli occhi
L’amore scalda il cuore
L’amore batte i denti
L’amore non ha ragione
L’amore mio sei tu
L’amore mio sei tu”

“L’amore esiste”

Per essere Felici bisogna avere Coraggio!

Il Nostro Giorno

Informazioni utili per Sabato 27 Ottobre

I Testimoni

Per Chiara

Floppi

L’amica sin dai tempi delle medie, quella che faceva da spalla alla sposa durante il fatidico giornaliero scambio delle merendine in bagno e quella l’ha vista con i look più improbabili, tra cui ahimè la tuta stile sacco della spazzatura. L’amica che qualsiasi cosa succeda c’è, che alla prima chiamata è sempre pronta a vedersi: pranzi, cene, serata, vacanze, sempre insieme! L’amica che si fida talmente della sposa che le dà ancora la possibilità di spalmarle la crema sulla schiena, nonostante le 5 dita spesso rimaste chiaramente delineate. L’amica con la zia d’America con cui girare come fashion victim per le strade di NY (andiamo all’outlet, ma alle 15 siamo di ritorno…si certo credici), ma anche quella che a 32 anni suonati va ancora in giro con lo zainetto rosa, facendoti credere che gli unicorni esistano davvero.
“Sparkle Like A Unicorn” è quello che dirà alla sposa il giorno delle nozze!

Otta

La compagna di banco ai tempi del liceo: lei e la sposa si sono avvicinate dopo aver capito che era meglio essere amiche che nemiche, meglio allearsi che farsi la guerra. Squadra invincibile insieme. Durante le vacanze, l’amica con cui la sposa ha scoperto il mondo, alla ricerca dei più surreali ostelli, condivisi con scappate di casa (scappate veramente!). All’università, momentaneamente divise dai corsi di laurea, sono riuscite a condividere 6 mesi a Barcellona, dove oltre alla casa condividevano il lettone e nemmeno il disordine della sposa (nel letto c’erano mucchi di vestiti, computer, telefono, libri e scartoffie) le ha separate. Bella, elegante e fashion, per la sposa è sempre stato un modello di stile e grazie a lei ha imparato a sorridere nelle foto, particolare di primaria importanza per il giorno delle nozze!

Marta

L’amica dell’università, quella con cui la sposa ha condiviso il primo sconvolgente giorno tra i nuovi banchi di scuola. Uragano di vita e di idee, andare in giro per i corridoi con lei voleva dire perdere ore tra chiacchere e “dai vediamoci, facciamo un’ape”. La sposa le ha sempre invidiato la sua allegria e la sua gentilezza con tutti. L’amica sempre in ritardo, quasi più della sposa a volte, ma perché pur di vederla incastrava 2 colazioni, 3 pranzi e 4 aperitivi, così organizzata da sembrare apparentemente disorganizzata. Romantica, dolce e leale, grazie a lei la sposa ha capito cos’è la vera dolcezza e come potrebbe essere la famiglia perfetta. Sappiate che per qualsiasi imprevisto il giorno delle nozze, alla sposa basteranno poche parole da parte della Marta per tornare alla tranquillità.

Per Giovanni

Andrea

L’amico storico di una vita, fin dai tempi dell’università quando con lo sposo preparavano gli esami utilizzando le tecniche più improbabili a suon di lezioni sbobinate con risultati dubbi
(ancora riecheggia in aula la domanda del Prof. di diritto Industriale con la quale i due furono malamente mandati a casa al termine di una paradossale interrogazione congiunta “Ragazzi…ma l’avete aperto il libro??”). Non si sa come… in seguito i due riuscirono a laurearsi entrambi preparando la tesi con quello stesso professore!
Sincero, diretto, leale. Lo sposo intuì le sue potenzialità quando lo vide poco più che ventenne ad una festa in villa, dall’alto dei suoi 190cm, fare su una ruota sola in bici tre giri completi attorno ad un capo da tennis …fenomeno.
Da allora ad oggi…lo stesso ragazzo..non si aggiunge altro!

Max

L’Amico Milanese. E la M maiuscola (oltre alla A) è d’obbligo. Anche lui compagno d’università dello sposo è colui che sistematicamente sa trovare il tempo e le parole per dimostrare la sua incondizionata amicizia sia nei momenti belli sia in quelli (fortunatamente pochi) grazie a lui meno complicati. Grazie alla sua verve e al suo spirito risulta spesso difficile per i due restare seri per più di 5 minuti nelle loro conversazioni, non è raro vederli con le lacrime agli occhi causa attacchi di ridarola incontrollata anche nei contesti più formali.
Si sa..sono stati spesso molesti i due insieme, e lo sposo ne approfitta di questo spazio per scusarsene ufficialmente con amici e conoscenti.
Lo faranno ancora! Non v’è dubbio.

Giulio

Il fratellone. Se da piccolo non era permesso avvicinarsi alla sua invidiabile collezione di soldatini, carrarmati e al Big Jim pena litigi interminabili, da adolescente è grazie a lui che lo sposo sì è avventurato in quella che per tanti anni è stata la sua passione sportiva più grande e meglio riuscita di sempre: il basket. Inoltre grazie alla passione per la musica del fratellone lo sposo si è vantato per anni con amici e amiche di scuola, nel tentativo di far colpo, del primo vinile acquistato a soli 12 anni (in realtà grazie al suo prezioso consiglio): The Queen – Live Killers. Purtroppo cresciuto milanista in una famiglia di interisti, gli è stato facile sbeffeggiare lo sposo per lunghissimo tempo (troppo!) dei successi della sua amata squadra (solo il Triplete in ultimo ha parzialmente sistemato le cose).  Tanto simili e tanto diversi, lo sposo vuole un mondo di bene al suo fratellone.

La Cerimonia

Chiesa di San Marco, ore 16

CHIESA DI SAN MARCO

Piazza S. Marco 2, Milano

Situata nel quartiere di Brera la Chiesa di San Marco una volta si rispecchiava sulle acque dei Navigli.
Secondo la tradizione la chiesa è stata dedicata a San Marco per riconoscenza dell’aiuto prestato da Venezia a Milano nella lotta contro il Barbarossa ma le prime notizie certe risalgono al 1254 quando Lanfranco Settala, priore generale degli Eremitani di sant’Agostino, fece costruire una chiesa gotica a tre navate inglobando costruzioni precedenti. La struttura non subì modifiche rilevanti sino al XVII secolo quando la chiesa, divenuta casa generalizia dell’ordine agostiniano, fu trasformata in forme barocche e divenne, dopo il Duomo, la più ampia di Milano.

Nel XVIII secolo, Mozart giovinetto dimorò nella canonica per tre mesi, Giovanni Battista Sammartini vi fu organista. Il 22 maggio 1874 venne eseguita per la prima volta la Messa da requiem di Giuseppe Verdi, che egli stesso diresse e che aveva composto per onorare lo scrittore Alessandro Manzoni nel primo anniversario della scomparsa.

Il Ricevimento

Palazzo Parigi, dalle ore 18.00

PALAZZO PARIGI

Corso di Porta Nuova 1, Milano

Da veri Milanesi Imbruttiti, abbiamo scelto una location super comoda (“Zero Sbatta”), a soli 5 minuti a piedi dalla chiesa.
Location preferita della Chiara nazionale (Ferragni, non Ballone ahinoi, ma solo per numero di follower!), pensiamo che possa essere una splendida oasi milanese dove festeggiare con tutti voi!

Lista Nozze

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aiutateci a realizzare il nostro viaggio di nozze!

Rsvp

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al nostro matrimonio e chi saranno i vostri accompagnatori

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